Pensa alla sepsi. Salva vite.

Giornata mondiale contro la sepsi, il 13 settembre

La sepsi può svilupparsi dopo un’infezione e mettere a rischio la vita. Se noti un peggioramento insolito o rapido: pensa alla sepsi. Chiedi aiuto.

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Cos'è la sepsi?

Una sepsi è un’emergenza medica potenzialmente letale. Si verifica quando la risposta immunitaria dell’organismo a un’infezione sfugge al controllo e finisce per danneggiare i tessuti dell’organismo stesso e gli organi vitali. All’inizio la sepsi è spesso difficile da riconoscere. Per questo è importante prendere sul serio i segnali di allarme. Se ti senti male, insolitamente debole o stanco come non ti è mai capitato prima, potrebbe trattarsi di sepsi. Lo stesso vale se noti questi sintomi in una persona a te vicina.

La sepsi può colpire chiunque. Sono particolarmente a rischio i neonati, gli anziani o le persone immunodepresse, così come chi soffre di malattie croniche, lesioni gravi o ustioni. Anche dopo aver superato la sepsi, il rischio rimane elevato.

Se sospetti una sepsi, agisci subito e chiama il numero di emergenza o uno studio medico per chiedere aiuto. Gli esperti possono valutare rapidamente la situazione e avviare le cure necessarie.

Scopri di più sulla Giornata mondiale contro la sepsi

La Giornata mondiale della sepsi si celebra ogni anno il 13 settembre. È stata istituita nel 2012 dalla Global Sepsis Alliance. In tutto il mondo si organizzano eventi e iniziative per sensibilizzare sulla sepsi e fornire informazioni su prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e assistenza post-terapia.

Questa giornata ci ricorda anche quanto siano importanti una migliore informazione, un maggiore sostegno e un’assistenza post-terapia per chi è sopravvissuto alla sepsi e per i loro cari.

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Lilian Robert è sopravvissuta tre volte alla sepsi.

Quando ero in terapia intensiva, ho capito che qualcosa non andava per niente bene. Ho pensato: se mi addormento adesso, non mi sveglierò più.

Lilian Robert, sopravvissuta alla sepsi

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